domenica 10 ottobre 2021

NON C'E' PIU' POLPA PER I CONCIATORI ? ...spolpano la Grande Veste, risuonano, lasciano solo le cuciture..."

 


"Non c'é più polpa per i conciatori? ...La Grande Veste e la voce umana" 
(Photo Massimo Greco) 



"NON C'E' PIU' POLPA PER I CONCIATORI ?...spolpano la Grande Veste, risuonano, lasciano solo le cuciture...". 2014/2021

Project:

Laura della Gatta

Artisti partecipanti alla performance:

Laura della Gatta: la Grande Veste e la voce umana

Daniele Contavalli: il Traghettatore

Angelo Pelini: il Coro

Il pubblico: i Conciatori


Musiche per arpa celtica di Irene Soundrisen© Project

Al pianoforte: il maestro Angelo Pelini

All'arpa celtica: Laura della Gatta


Fotografia e riprese: Massimo Greco




Questa alla TAG Tevereartgallery per l'evento "Il Cadavere squisito" 2021 é una mia performance inedita, che fa parte del progetto Extender System - Passamanerie rituali. Nelle Passamanerie gli intrecci sono percorsi rituali attualizzati, là dove il tessuto si fa strumento e veicolo di estensioni polisemiche di un'effimera archeologia dell'umano. Una edizione precedente é stata da me realizzata nel 2014 al MAAM, con il titolo "Le tre età".

Spolpare la "Grande Veste" fino alle cuciture é l'azione offerta in pasto al pubblico, mentre l'arpa scandisce il ritmo della vita, della voce umana e risuona accanto al pianoforte, eco corale dell'umanità tutta, entrambi in concerto a sopportare il taglio dei Conciatori. Se il concetto-focus contemporaneo é volto a dematerializzare, allora occorre semplificare, togliere il superfluo, lasciare l'essenziale ad un ritmo sostenibile...o é insostenibile?

Sensibile il pubblico alla presenza attiva sarà guidato dal Traghettatore a dare forma alla famelica gestualità, simboleggiata dal taglio. "Spolpano, spolpano, lasciano solo le cuciture!" Una eco simbolica, questa, dei rapporti parassitari, della malata reciprocità che spesso caratterizza la relazione, con sé e con l'altro da se'. Questa performance é un grido armonico e polemico verso un sistema sociale che, da oltre duemila anni, continua a voler soffrire di diabete economico procurato. Resteranno, con il silenzio, i brandelli, offerti su un piatto d'argento, la polpa che ha denudato l'ossatura del Grande Abito della Memoria, costituito da un mantello di molteplici indumenti assemblati.

La polpa tessile rimossa va a sostanziare nuovi dinamismi formali, effimeri, destrutturati, non consolidabili equilibri. La polpa potrà "rimembrare" un nuovo corpo, ricostituire una nuova veste, ...sempre più piccola, con cuciture sempre più fitte, fino a che...

non ci sia più polpa per i conciatori!

LdG


"Non c'é più polpa per i conciatori? ...La Grande Veste"
(still video: Massimo Greco)












"Non c'é più polpa per i conciatori?...in concerto"
(still video: Massimo Greco)




"Non c'é più polpa per i conciatori?...Il Traghettatore"
(Photo: Massimo Greco)

Si ringraziano i curatori: Barbara Lalle, Barbara Visca, Roberto Cavallini e i galleristi, gli artisti partecipanti ed il pubblico tutto!

 

giovedì 26 agosto 2021

DEMATERIALIZZAZIONE VIRTUALE FORZATA e dei social e di altre storie di invisibilità rubata

 

Little farm on the table (part) - 2018 - Dematerializing tablecloths...



Sono molto rattristata dai recenti furti e ackeraggi avvenuti su facebook, che riguardano anche me e miei cari.
La mia storica pagina MATIA si é trasformata in una vetrina per rockettari di frodo...

Di questi eventi però ne faccio un'occasione per riflettere sulla memoria, qui connotata ancor più di virtuale, e dunque sull'effimero presente, che mette in luce la nostra vacuità.
Memoria di immagini, di opere ma soprattutto di dialoghi ed eventi, memoria di incontri e di scontri, perché no!
La dematerializzazione avanza mentre facebook con il suo silenzio assente e si alleggerisce, rigettando come social implicite deleghe alla storicizzazione nella comunicazione massiva.
Il superfluo svapora e la sostanza resta sospesa su una nuvola?...
La sostanza, appunto, dove risiede? e l'opera?
E così c'é chi torna alla dura pietra o si rifonda in acciaio o si iscrive ad un corso per archivisti.
E se fosse più contemporaneo tornare a leccare i francobolli, alla visibilità dell'umano incontro e a dedicarsi alle infiorate?

lunedì 26 luglio 2021

TEXILIFERA ESPINOSA SINIENSIS in HORTUS CONCLUSUS

guarda il video qui

Foto Daniele Contavalli
                                                                                                            
 






La "Texilifera Espinosa Siniensis" é una specie rampicante, comparsa nel 2015 nel mio

giardino, già fiorita di tessili multicolori, mentre coltivavo il progetto "Passamanerie rituali o

del tessile propizio". Questa estate ha ramificato altrove, germogliando presso l'Hortus conclusus de La Ginestra , una verde radura tra le gole boscose del Furlo. 


Centinaia di rami di Texilifera si sono avvinghiati sui tronchi degli alberi secolari del parco, grazie alla collaborazione partecipativa del pubblico, sostenuto dal dolce suono dell'arpa celtica. Il brano per arpa "June" é reminiscenza di dame ed eroi in convivio, composta appositamente da Irene Soundrisen©.


Come un roseto che funge da sacro nesso tra cielo e terra, tra donna e uomo, questa rampicante appartiene certamente alla famiglia "Ars Arborescens": non priva di spine, sottilmente si insinua e si intreccia nei meandri dell'esperienza sensibile, fino a formare alte siepi, fortuite di incontri poetici e amorosi, sotto la cui ombra il meditante si accosta e al di là delle quali il curioso si affaccia nel presente, immaginandone propositivo il valico temporale.


***

Questo evento é parte del progetto "Extender System", che dal 2011 mi porta ad attraversare e ad esplorare molteplici linguaggi espressivi, conferma il mio profondo amore per il territorio e la natura e lo spirito che ad essa mi lega. 

La ricerca multimediale che da sempre mi é usuale, mi invita ad attingere ad inesauribili fonti archetipali, a scoprire corrispondenze ed archeologie presenti, anche attraverso il filo sottile di tessili passamanerie rituali, che con morbidi abbracci cingono le linee della vita.

E' necessario dunque ambientarsi, montando una tenda delle possibilità, aspettando che il "buon vento" ci porti ad accogliere nidificazioni, ad approntare stazioncine di ristoro, propiziando una buona crescita, una bella chioma da ombra, una profumata fioritura, una generosa raccolta di frutti.

L'intervento é profondo e radicale, quando la tempesta rovescia la terra e si riprende l'abete stanco di toccar le stelle.

I segni restano impressi come mappe celesti sulla pelle, ma occorre "andare Oltre" prima di andar via domani, cingersi il collo di potenti talismani e con ritrovato coraggio penetrare nelle fessure della terra, scavare le altitudini di una granitica montagna, fino a cavar sangue dalle stesse rocce, addolcire i passi prima del risanamento e ricostruire, rivestire cooperando nuove strade pietrose, sapendo che tutto andrà bene raccogliendo bianche margherite a passeggio in giardini fioriti. Ci si può persino ritrovare insieme, ad attaccar bottoni attorno al fuoco.


E' consuetudine allora raccontare storie, accompagnandosi con il suono dell'arpa, con un canto, con una

preghiera. 


E che lo stupor e la meraviglia ci assalgano!


***

Laura della Gatta





Foto Daniele Contavalli





Guarda il video quiVideo 4:56m Laura della Gatta site specific & performance "Texilifera Espinosa Siniensis" in Natura Viva Hortus Conclusus in La Ginestra, Furlo (PU) - luglio 2021 - Edited by Roberta Melasecca & Elvio Moretti - Video/Photo reportage by Daniele Contavalli - Music "June" by Irene Soundrisen - Video directed and edited by Laura della Gatta


Special thanks to Roberta Melasecca e Elvio Moretti per la curatela, 
a Marina Giacomel per la magnifica accoglienza,
agli artisti partecipanti e al pubblico tutto!

mercoledì 2 giugno 2021

#nontiscordardime L'arte di sognare le stelle cadenti e il Branco

 


L'anno 1994 correva ed anche noi, lasciando tracce d'arte di borgo in borgo, in territori inesplorati, riscrivendo con le nostre azioni una nuova mappa del contemporaneo. 

Bassano in Teverina quell'estate era tutta per noi, ancora sotto la polvere dei poderosi lavori di restauro, molti edifici erano disabitati o allo stato di rudere e pertanto locations adatte alle nostre istallazioni.

Il "Branco" sguinzagliato si era appropriato di ogni anfratto, sparpagliandosi fino ad inoltrarsi nei sentieri periferici, dentro le antiche grotte buie a fiutare il sito più idoneo alla propria opera. Pasquale si arrampicava ardito per ridipingere di blu le pareti sgretolate di fatiscenti dimore medioevali...

Io e Pino, allora noti come i MATIA, conoscevamo l'arte di sognare e volevamo che il pubblico partecipasse attivamente, "a rivedere le stelle", ad esprimere desideri sulle scie di quelle cadenti.... Istallammo decine e decine di amache in tutte le strade, ancorandole tra i massi granitici delle mura del vecchio castello, sotto le porte ad arco, sotto le fronde di un bosco di palme secolari, ovunque ci fosse un intervallo per dondolarsi distesi nella notte con gli occhi puntati al cielo. Avevamo scritto frasi sulle assi che reggevano le corde, frasi evocative, rituali...

Tutte le foto furono state scattate con una splendida Nikon analogica.














mercoledì 26 maggio 2021

#nontiscordardime catalogando cataloghi dal1991

 

Catalogando cataloghi/locandine/inviti/riviste/pubblicazioni dal 1991.
Chi c'era?
(photo 2021)

Polvere e starnuti, per allergia e commozione, per quell'articolo perso,  per l'opera ritrovata,  per la pagina strappata, per l'amico che oggi non ti saluta. Una catalogazione della biografia richiederebbe cronologia aggiornata e fonti complete, ma traslochi, tarli, allagamenti e ventate di euforia hanno contribuito a snellire la documentazione. 
Sarei grata a chi volesse contribuire a suo modo...


martedì 25 maggio 2021

#nontiscordardime La porta di Duchamp - 1995

 #nontiscordardime , di come eravamo nel dicembre 1995. Non c'erano gli smarthphone, non c'era internet, non ancora l'era digitale. I rullini fotografici si sviluppavano in analogico, la grafica si faceva "a mano", con forbici e colla. Gagliardi, giovani e forti, un "branco"

Dedicato con affetto a chi ha varcato quella porta. 







con P. Altieri, P. Angelosanto, A.C. Anselmi, A. Arevalo, E. Barone, F. Bechu, G. Berto, G. Bonomo, P. Boresta, P. Buffa, G. Casavecchia, G. Casolaro, F. Cenci, K. De Neve, G. Di Giulio, S. Di Maulo, L. Francini, M. Gnisci, S.Halevy, P. Humeres, MATIA (Laura della Gatta &Pino Giampà), C. Meneghetti, 
A. Ottonello, P. Pica, G. Polegri, E. Recchia, M. Ruiu, A. Schiavo, S. Zaccardini.
Testi in catalogo di P. Giampà e S. De Mitri.



Istallazione e videoproiezione (In foto  reading poetico di A. Arevalo)



"La porta di Duchamp" 
 Istallazione, videoproiezione - scultura mobile 
dicembre 1995 - Sala Valadier - Terracina (LT)
(come MATIA) 

La porta di Duchamp oggi si snocciola estendendosi a colori digitali.
























#notiscordardime Manifestiamo 1995

 

"Manifestiamo" 1995. Roma.
Performance con affissione pubblica abusiva (come MATIA con P.Giampà)

(e con P.Alteri, P.Boresta, F. Cenci, M.Ruiu) 


sabato 22 maggio 2021

#nontiscordardime . Ogni giorno almeno un ricordo come nuova azione.


 #nontiscordardime

Estendere il filo della memoria... Ogni giorno almeno un ricordo. 

Perché la prima a dimenticare sono io. Il presente é fulmineo, divino, lampeggiando lascia impressi aloni di passato che si corrompono con lo scorrimento temporale. Le azioni compiute però hanno lasciato segni, tracce di passaggi, attraversamenti e rievocarli non li rende uguali a se stessi. Dunque anche i ricordi sono rinnovate realtà, rinnovate azioni. 

www.instagram.com/lauradellagatta/?hl=it

"Manifestiamo" 1995. Roma.
Performance con affissione pubblica abusiva (come MATIA con P.Giampà)

(e con P.Alteri, P.Boresta, F. Cenci, M.Ruiu) 






"La porta di Duchamp" 
 Istallazione, videoproiezione - scultura mobile 
dicembre 1995 - Sala Valadier - Terracina (LT)
(come MATIA) 
con P. Altieri, P. Angelosanto, A.C. Anselmi, A. Arevalo, E. Barone, F. Bechu, G. Berto, G. Bonomo, P. Boresta, P. Buffa, G. Casavecchia, G. Casolaro, F. Cenci, K. De Neve, G. Di Giulio, S. Di Maulo, L. Francini, M. Gnisci, S.Halevy, P. Humeres, MATIA (Laura della Gatta &Pino Giampà), C. Meneghetti,
A. Ottonello, P. Pica, G. Polegri, E. Recchia, M. Ruiu, A. Schiavo, S. Zaccardini.
Testi in catalogo di P. Giampà e S. De Mitri.



Catalogando cataloghi/locandine/inviti/riviste/pubblicazioni dal 1991.
Chi c'era?


sabato 10 aprile 2021

BIOGRAFIA - LAURA DELLA GATTA

 LAURA DELLA GATTA

Roma 1967. Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Roma, insegnante steineriana con esperienza in arteterapia, docente di arte nelle scuole pubbliche, Laura sviluppa la propria ricerca utilizzando in modo trasversale fotografia, video, pittura, scultura musica ed eventi performativi site-specific e partecipativi. L'attenzione è incentrata sull'ambiente naturale, sull'iperrealtà e sul quotidiano, sulla consapevolezza od incoscienza dell'azione umana, mediata dal linguaggio e dalla relazione. Trasformare: é il leitmotiv, l'onda su cui vibra la ricerca, in equilibrio tra le polarità natura/artificio, manualità e tecnologia, tradizione ed innovazione. L'opera é un osservatorio “in progress” in cui l'oggetto d'uso comune, a volte di materiale tessile, trovato o scelto, diviene il centro focale dell'opera, intima meditazione biografica e comune universale insieme, reperto di un'effimera archeologia del presente. Laura si firma Irene Soundrisen nelle sue performance musicali.

Laura ha partecipato a numerose mostre collettive e personali di rilievo, firmandosi fino al 2009 con il nome “MATIA”(in duo con Pino Giampà), tra cui:

"OLTRE, diario di un presunto fallimento", progetto di Kristien De Neve, con Laura della Gatta e Salvatore Travascio, a cura di Benedetta Dosa, Museo MACROAsilo, 2019, Roma; "DONNE. CORPO E IMMAGINE TRA SIMBOLO E RIVOLUZIONE" - Galleria d’Arte Moderna di Roma, 2019; "SGUARDI DA EST A OVEST", Gli anni 90 in America - Le donne artiste, di Ada Lombardi, conferenza/talk, Museo MACROAsilo, 2019, Roma; "STRADA VESTITA" un'opera d'arte partecipata", laboratorio site specific, presentato da Ada Lombardi, Museo MACROAsilo, 2019, Roma;"AUTORITRATTO", conferenza/talk, con Ada Lombardi, Carlo Gallerati, Noemi Pittaluga, Sala Cinema, Museo MACROAsilo, 2019, Roma; "EVERYTHING BUT THE ART", collettiva a cura di Edoardo Di Mauro, Sala Celeste, 2018, Bologna;“FUORI 7” - a cura di Serena Silvestrini, presso Galleria Gallerati, dic, 2016/genn.2017, Roma; “RAW Rome Art WeeK - Open Studio” - Prima edizione, ottobre 2016, Roma; “ATTACCABOTTONE” - performance partecipativa in progress, a cura di Noemi Pittaluga e Galleria Gallerati, inizio 2015, Roma; "INSIEME - opera collettiva del MAAM per CITTADELLARTE Fondazione Pistoletto" - Biella, a cura di Giorgio de Finis 2015; “EXTENDER SYSTEM - opere 2011-2014”, mostra personale presso Galleria Gallerati, Roma, 2014/2015, a cura di Noemi Pittaluga; “SPAZIO Y”, Roma, 2014 ; "NON C'E' PIU' POLPA PER I CONCIATORI", site specific ed eventi performativi al Museo MAAM Metropoliz, Roma, 2014, a cura di Giorgio de Finis; "EXTENDER SYSTEM : TESSUTO DEL VIAGGIO METROPOLITANO - IN METRO C", evento performativo partecipativo a Roma, Metro C, Parco di Centocelle, in collaborazione con Galleria Gallerati, 2014; “ARTE IN STUDIO2- ONE YEAR EXHIBITION“, a cura di Sarah Palermo in collaborazione con Galleria Gallerati, Studio legale e tributario Savella & Associati, Roma , 2014;PEZZI UNICI 2” – a cura di Noemi Pittaluga. Galleria Gallerati. Roma, 2013. In collaborazione con Galerie Eulenspiegel, Basel, ISO 600 – Festival della Fotografia Istantanea; “ACCROCHAGE”- a cura di Patti Campani- spazio UNICO Bologna, 2013; BAM ON TOUR 2013 CONTEMPORARY PHOTOBOX, NH Lingotto Tech - TORINO, a cura di Edoardo di Mauro- direz. artistica di Riccardo Ghirardini, 2013; LEGGI=AMA”, Mostra fotografica/Concorso promosso da MAU Museo di Arte urbana, Associazione Galleria Campidoglio, Torino 2013, (1° class.); “TRA LE LINEE DELLA VITA-Un' opera nel palmo della mano”, Centro Culturale Elsa Morante, Roma, 2012; “ALLAGAMENTI”, Galleria Mascherino, Roma 2004, a cura di Barbara Martusciello; BY BY BABY”, Galleria Gian Carla Zanutti, Milano 2003, a cura di Alessandra Galletta;IPERREALISTI”, Chiostro del Bramante, Roma 2003, a cura di G. Mercurio, W. Becker, L.K. Meisel e Gianluca Marziani; “N.Q.C” Palazzo Cedir, Reggio Calabria 2002, a cura di G. Marziani (e pubblicazione ed.Castelvecchi); “DAL MINI ALLA MINI”, Palazzo delle Esposizioni, Roma 2001, a cura di G. Marziani; “FRA CIELO E TERRA”, Pio Monti, Roma 2002, a cura di Angelo Capasso; “ANTOLOGICA”, Roma 2002, a cura di Ludovico Pratesi; “SUI GENERIS”, P.A.C. Milano 2001 a cura di Alessandro Riva, catalogo ed.Medusa; “FANTAPOP”, Fondazione Bevilacqua-La Masa, Venezia 2000, a cura di Virginia Baradel; “L’ARTE A ROMA”, Ex mattatoio, Roma 1997; “REALISMO ITALIANO”, Nordstern, Colonia, Museum Ludwig,Nordstern, Colonia (D) 1997; 1° PREMIO TREVI FLASH ART MUSEUM”, B.go Trevi 1996, (I° premio); “CORPO NOMADE- Osservatorio singolare”, Città della Pieve (PG) 1996, a cura di Gabriella Dalesio; “DOVE TI PORTA IL CUORE ?”, Galleria Paola Verrengia, Salerno 1995, a cura di Antonio Arevalo.


Tra i Critici e Curatori che hanno collaborato con Laura della Gatta



Antonio Arevalo - Paolo Balmas - Virginia Baradel - Francesca Barbi Marinetti - Achille Bonito Oliva - Patti Campani - Angelo Capasso - Gabriella Dalesio - Benedetta Dosa -Giorgio de Finis - Edoardo di Mauro - Alessandra Galasso - Alessandra Galletta - Riccardo Ghirardini - Helena Kontova - Ada Lombardi - Barbara Martusciello - Gianluca Marziani - Gianni Murtas - Sarah Palermo - Antonio Passa - Noemi Pittaluga - Ludovico Pratesi - Alessandro Riva - Serena Silvestrini - Lucia Spadano - Giuditta Villa - Giacomo Zaza -


Sito: www.prontaperstampa.blogspot.it mail: laurapinta@libero.it

Rome 1967. Graduated from the Academy of Fine Arts in Rome, Waldorf teacher with experience in art therapy, art

 teacher in public school, Laura develops her research in a cross using photography, video, painting, sculpture, music

 and site-specific performances and participatory events. The focus is on the natural environment, hyperrealism and on 

everyday, on the awareness or unawareness of human action, imediated by languages and relationship. Transform: is

 the leitmotiv, the wave on which vibrates research, balancing the polarities nature / artifice, craftsmanship and

 technology, tradition and innovation. The works often are "in progress", an observatory in which the objects of 

common use, sometimes of textile materials, founded or selected, they become the focal point in the work, intimate,

 quiet biographical meditation and together universal joint...finding an ephemeral present archeology.

Laura attended in group and solo exhibitions, signing until 2009 under the MATIA's name (working together to Pino 

Giampà), including:


"OLTRE, diario di un presunto fallimento", project by Kristien De Neve, with Laura della Gatta and Salvatore

 Travascio, edited by Benedetta Dosa, Museo MACROAsilo, 2019, Rome; "DONNE. CORPO E IMMAGINE TRA

 SIMBOLO E RIVOLUZIONE" - Galleria d’Arte Moderna, Rome, 2019; "SGUARDI DA EST A OVEST", Gli anni 90 in

 America - Le donne artiste, by Ada Lombardi, talk, Museo MACROAsilo, 2019, Rome; "STRADA VESTITA" 

un'opera d'arte partecipata", laboratory site specific, introduction by Ada Lombardi, MACROAsilo, 2019, 

Rome;"AUTORITRATTO", talk, with Ada Lombardi, Carlo Gallerati, Noemi Pittaluga, Museo MACROAsilo

, 2019, Rome; "EVERYTHING BUT THE ART", edited by Edoardo Di Mauro, Sala Celeste, 2018, Bologna;“FUORI 7”

 - edited by Serena Silvestrini, Galleria Gallerati, Dic. 2016 / Jan. 2017, Rome; RAW Rome Art WeeK - Open Studio - 

First edition, october 2016, Rome; "ATTACCABOTTONE" - participatory performance in progress, edited by Noemi 

Pittaluga and Galleria Gallerati, beginning in 2015, Rome; “EXTENDER SYSTEM – works 2011-2014”, Galleria 

Gallerati, Rome, 2014- 2015, solo exibition edited by Noemi Pittaluga; “SPAZIO Y”, Rome, 2014; "NON C'E' PIU' 

POLPA PER I CONCIATORI", site specific on Museo MAAM Metropoliz, Rome, 2014, edited by Giorgio de 

Finis; "EXTENDER SYSTEM : TESSUTO DEL VIAGGIO METROPOLITANO - IN METRO C", participatory 

performance in Rome, Metro C, Parco di Centocelle, in collaboration with Galleria Gallerati, 2014; “ARTE IN 

STUDIO2- ONE YEAR EXHIBITION“, edited by Sarah Palermo in collaboration with Galleria Gallerati, Studi

o legale e tributario Savella & Associati, Rome , 2014; 

PEZZI UNICI 2” – edited by Noemi Pittaluga. Galleria Gallerati. Rome, 2013, in collaboration with Galerie 

Eulenspiegel, Basel, ISO 600 – Festival della Fotografia Istantanea; “

ACCROCHAGE”- edited by Patti Campani- spazio UN1CO Bologna, 2013; BAM ON TOUR 2013 

CONTEMPORARY PHOTOBOX, NH Lingotto Tech - TURIN, edited by Edoardo di Mauro-Riccardo Ghirardini, 2013;

LEGGI=AMA”, Photographic exhibition/competition sponsored by MAU Museo di Arte urbana, Associazione Galleria

 Campidoglio, Turin 2013, (first place.); “TRA LE LINEE DELLA VITA-Un' opera nel palmo della mano”, Centro 

Culturale Elsa Morante, Rome, 2012, solo exibition; “ALLAGAMENTI”, Galleria Mascherino, Rome 2004, solo 

exibition edited by Barbara Martusciello;“BY BY BABY”, Galleria Gian Carla Zanutti, Milan 2003, edited by 

Alessandra Galletta; “IPERREALISTI”, Chiostro del Bramante, Rome 2003, edited by G. Mercurio, W. Becker, L.K. 

Meisel e Gianluca Marziani; “N.Q.C” Palazzo Cedir, Reggio Calabria 2002, edited by G. Marziani (published 

ed.Castelvecchi); “DAL MINI ALLA MINI”, Palazzo delle Esposizioni, Rome 2001, edited by G. Marziani; “FRA CIELO E TERRA

”, Pio Monti, Roma 2002, edited by Angelo Capasso; “ANTOLOGICA”, Rome 2002, edited by Ludovico Pratesi;SUI 

GENERIS”, P.A.C. , Milan 2001, edited by Alessandro Riva, published ed.Medusa; “FANTAPOP”, Fondazione

 Bevilacqua-La Masa, Venezia 2000, edited by Virginia Baradel; “L'ARTE A ROMA”, Ex mattatoio, Rome 1997;

“REALISMO ITALIANO”, Museum Ludwig,Nordstern, Colonia (D), edited by H. Kontova; 1° PREMIO TREVI FLASH

 ART MUSEUM”, B.go Trevi 1996, ( first place); “CORPO NOMADE - Osservatorio singolare”, Città della Pieve (PG)

 1996, edited by Gabriella Dalesio;“DOVE TI PORTA IL CUORE ?”, Galleria Paola Verrengia, Salerno 1995, edited 

by Antonio Arevalo.




Some of Critics and Curators who collaborated with Laura della Gatta

Antonio Arevalo - Paolo Balmas - Virginia Baradel - Francesca Barbi Marinetti - Achille Bonito Oliva - Patti Campani - Angelo

 Capasso - Gabriella Dalesio - Benedetta Dosa - Giorgio de Finis - Edoardo di Mauro - Alessandra Galasso - Alessandra Galletta 

- Riccardo Ghirardini - Helena Kontova - Ada Lombardi - Barbara Martusciello - Gianluca Marziani - Gianni Murtas - Sarah 

Palermo - Antonio Passa - Noemi Pittaluga - Ludovico Pratesi - Alessandro Riva - Serena Silvestrini - Lucia Spadano - Giuditta 

Villa - Giacomo Zaza -



Website: www.prontaperstampa.blogspot.it mail: laurapinta@libero.it